La mancanza

Nubi scarnate

svelano roso l’osso

di luna vuota,

il sud delle ciglia

increspate è sordo

di vento e ha nome

di sillabe mute,

d’argento, tremore,

luce di sangue

negato al colore.

Mi volta le spalle,

non muore

ma bussa al mio cielo

a dispetto d’esilio

mi viene a trovare.

Ti vedo in questo istante

di guardie distratte

al mio specchio

in cui torni a versarti

negli occhi

due sorsi di ciò che sei

e di te manca.

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