Santuario

Santuario

Guancia di luna

scioglie la notte

al suolo la veste bianca.

Sputa le gambe

la gonna,

una mano dipinta

sul seno.

Ti cerco negli occhi

la lama e non piango,

se spremi il mio nome

in sussurri,

se sprechi il mio cuore

in assaggi,

suda il perdono

dei corpi.

Gloria a dio sottovoce,

mi finisci nel fitto

di sguardi

Ramiro Tinto