<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: y el canto de todos</title>
	<atom:link href="http://www.luzazul.it/y-el-canto-de-todos/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.luzazul.it/y-el-canto-de-todos/</link>
	<description>lotta armata in assenza d&#039;amore</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Nov 2011 04:35:27 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
	<item>
		<title>Di: mauro</title>
		<link>http://www.luzazul.it/y-el-canto-de-todos/comment-page-1/#comment-2418</link>
		<dc:creator>mauro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 07:02:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.luzazul.it/?p=366#comment-2418</guid>
		<description>Alla prima lettura ero senza più parole da offrire alla seconda mi è solo uscito &quot; Questo scritto e&#039;&quot; :O) ti/vi abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alla prima lettura ero senza più parole da offrire alla seconda mi è solo uscito &#8221; Questo scritto e&#8217;&#8221; :O) ti/vi abbraccio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Eros</title>
		<link>http://www.luzazul.it/y-el-canto-de-todos/comment-page-1/#comment-2417</link>
		<dc:creator>Eros</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 19:30:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.luzazul.it/?p=366#comment-2417</guid>
		<description>Ho rispetto e trasporto per la poesia, per l&#039;arte, per l&#039;ambizione verticale che chiamiamo amore senza sapere davvero come si compia. Io e lei ci siamo trovati nel nostro momento peggiore, il più difficile, quando non hai più equilibrio e un miracolo avviene sotto i tuoi occhi, qualcuno ti sta guardando e sta guardando proprio te, e non passano su di te gli occhi ma entrano dentro arrivando fino in fondo. Ecco come è avvenuto. 
Non c&#039;è ostacolo che io non voglia oltrepassare o tempesta che non si lasci bucare dal suo odore quando si sveglia. Non c&#039;è mattina che quel caffè bevuto insieme non abbia il sapore della nostalgia di tutti i sorsi futuri. Non una sua parola che si disperda senza aver lacerato i miei pensieri. La perfezione non c&#039;è ma con le mani io mi sporco dello sporco del mondo e con quello racconto il mio nero. Non c&#039;è sera che non si costruisca nella mia mente un&#039;architettura di versi o l&#039;elegia di un racconto. Lei è la mia ambizione di riuscire ad essere vivo. Mi faccio grande, vivo rinasco e muoio, e come una commedia senza dio annetto inferno paradiso e purgatorio. Sto compiendo tutto il viaggio senza ritorno. Sto aprendo tutte le porte perché il mio senso non faccia prigionieri. Ho costruito forme di libertà da regalare anche a te, per non privarti il mio egoismo di un sogno bellissimo, ma le abbiamo distrutte, annichilite, disinnescate per un legame invisibile che è più forte delle parole, che non ha bisogno di sguardi, che è muto come il tempo e come il tempo dura. Ho un vizio che mi porterà a morire, un vizio d&#039;eternità che mi accompagna da quando ho smesso di essere idea e mi sono fatto carne. Ho vagato, ho pianto, ho benedetto la solitudine, ho sbagliato la mia strada, mi sono smarrito, ma non smetterò di lottare pronunciando ogni notte il suo nome prima di dormire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho rispetto e trasporto per la poesia, per l&#8217;arte, per l&#8217;ambizione verticale che chiamiamo amore senza sapere davvero come si compia. Io e lei ci siamo trovati nel nostro momento peggiore, il più difficile, quando non hai più equilibrio e un miracolo avviene sotto i tuoi occhi, qualcuno ti sta guardando e sta guardando proprio te, e non passano su di te gli occhi ma entrano dentro arrivando fino in fondo. Ecco come è avvenuto.<br />
Non c&#8217;è ostacolo che io non voglia oltrepassare o tempesta che non si lasci bucare dal suo odore quando si sveglia. Non c&#8217;è mattina che quel caffè bevuto insieme non abbia il sapore della nostalgia di tutti i sorsi futuri. Non una sua parola che si disperda senza aver lacerato i miei pensieri. La perfezione non c&#8217;è ma con le mani io mi sporco dello sporco del mondo e con quello racconto il mio nero. Non c&#8217;è sera che non si costruisca nella mia mente un&#8217;architettura di versi o l&#8217;elegia di un racconto. Lei è la mia ambizione di riuscire ad essere vivo. Mi faccio grande, vivo rinasco e muoio, e come una commedia senza dio annetto inferno paradiso e purgatorio. Sto compiendo tutto il viaggio senza ritorno. Sto aprendo tutte le porte perché il mio senso non faccia prigionieri. Ho costruito forme di libertà da regalare anche a te, per non privarti il mio egoismo di un sogno bellissimo, ma le abbiamo distrutte, annichilite, disinnescate per un legame invisibile che è più forte delle parole, che non ha bisogno di sguardi, che è muto come il tempo e come il tempo dura. Ho un vizio che mi porterà a morire, un vizio d&#8217;eternità che mi accompagna da quando ho smesso di essere idea e mi sono fatto carne. Ho vagato, ho pianto, ho benedetto la solitudine, ho sbagliato la mia strada, mi sono smarrito, ma non smetterò di lottare pronunciando ogni notte il suo nome prima di dormire.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

